Diamanti

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UN PO' DI STORIA
I diamanti  hanno origine nel mantello della Terra, dove esistono le condizioni di altissima pressione necessarie alla loro  formazione. Si  pensa  che i diamanti ritrovati in superficie provengano da una profondità tra i 150 e i 225 km. Poiché si sono formati, come il petrolio, in milioni di anni, sono un minerale esauribile. Diamanti molto  piccoli (tipicamente di  diametro inferiore a 0,3 mm) sono stati trovati  in  molte  meteoriti  cadute  sulla  Terra.  Grazie  alla sua  durezza,  il  diamante può essere graffiato soltanto da altri diamanti ed  è in grado  di conservare  la  lucidatura per lunghi periodi di tempo: è quindi adatto ad essere indossato quotidianamente resistendo  molto  bene  all' usura,  e  di conseguenza  è  ampiamente usato in gioielleria.

LE QUATTRO “C”
I quattro fattori che determinano il valore del diamante sono le cosiddette quattro "C", dalle iniziali dei quattro termini in inglese ossia: colour (colore),
clarity (purezza), cut (taglio) e carat (caratura, cioè peso).

TAGLIO (Cut)
 Il taglio dei diamanti grezzi per trasformarli in gemme da gioielleria è un'operazione molto delicata e difficile. I  brillanti  inferiori  ad  un  carato  sono stati  suddivisi  in  tre  categorie:  " very good " (brillantezza  eccezionale  o  con  irrilevanti difetti); " good " (brillantezza leggermente inferiore con alcuni elementi più visibili); "poor" (scadente, con difetti più grandi e/o  numerosi).  La  forma  più comune di taglio del diamante è quella rotonda, denominata a brillante, un taglio rotondo con minimo 57 faccette, a cui si aggiunge una tavola inferiore (non sempre esistente). La grande diffusione di questo taglio ha  portato ad identificare i termini brillante e diamante come fossero la  stessa  cosa.  In  realtà, il termine brillante, se usato da solo, identifica una pietra preziosa  a  taglio  rotondo.  Moltissime  altre  pietre  preziose  possono  essere  tagliate  a  brillante,  ad  esempio  i  rubini, gli zaffiri e i topazi. Il maggiore centro per  il  taglio  dei  diamanti è stato per molto tempo la città di Anversa in Belgio. Recentemente si è però imposta a livello mondiale, per il taglio, la città indiana di Surat. Si valuta che attualmente oltre l' 80%  dei  diamanti (specie  quelli  di  piccola  caratura) sia  tagliato  in  questa città.

COLORE (Colour)
 Le  gemme  del  tutto  incolori e trasparenti, che sono le più pure, vengono definite "Colorless", seguono le quasi incolori o "Near Colorless" e le colorate o "Slighty Tinted". I  diamanti  possono  assumere  quasi  tutte  le colorazioni, che  sono  dovute  ad impurezze  o  difetti  strutturali:  il  giallo  ambrato  e  il marrone s ono le più comuni,  il  rosso,  il  rosa  (che non raggiungono mai dimensioni  notevoli)  seguiti  da  quelli  blu. I  diamanti  verdi  sono  estremamente  rari.  I  diamanti  "neri"  non  sono  veramente tali, ma piuttosto contengono  numerose  inclusioni  che  danno  ad  essi  un  aspetto scuro. L'impurezza più comune, l'azoto, causa una colorazione gialla  più  o  meno intensa a seconda della concentrazione di azoto presente.  Il  Gemological  Institute  of  America (GIA)  classifica i diamanti di colore giallo a bassa saturazione  e  marrone  come  diamanti  nella  scala  normale  del  colore,  e  applica una  scala  di  valutazione   dalla  'D'   (incolore   di  purezza   eccezionale)   alla   'Z'   (giallo  chiaro).  Il  GIA  classifica i diamanti che hanno colorazione intensa con il termine fancy (tradotto con “alla moda”).

 

 

 

 

PUREZZA (Clarity)
Le inclusioni vengono  generalmente chiamate  "carboni",   tuttavia   sono  considerati difetti le  fessure naturali  (o "ghiacciature"), le tracce di incipiente sfaldatura e le  "linee di accrescimento" della  gemma originaria. Se un gemmologo trovasse una di queste ultime inclusioni potrà definire la pietra come IF (Internally Flawless)  invece che F (Flawless).

 

 

PESO (Carat)
I diamanti  si  pesano  in  carati.  Un  carato  equivale  esattamente  a  0,2  grammi.  Il carato  può  essere  suddiviso in grani che equivalgono a 1/20 di grammo, ed in punti che equivalgono ad 1/100 di carato.